Milano, 27 ottobre 2025 – Unire tecnologia, efficienza e innovazione di processo per ripensare radicalmente il modo in cui si confezionano i prodotti: è questa la sfida che DSV, operatore globale nel settore dei trasporti e della logistica, ha raccolto insieme a Voidless, startup italiana specializzata in soluzioni di packaging on demand.
Una rivoluzione nel cuore della logistica
Il progetto pilota, avviato a fine 2024 nel magazzino DSV di Modena, segna l’ingresso operativo di una nuova tecnologia nel cuore delle attività logistiche: il macchinario P2 Core, in grado di produrre imballaggi su misura solo quando servono.
Non si tratta semplicemente di ottimizzare l’uso delle scatole, ma di ribaltare la logica tradizionale del confezionamento: non è più il contenuto ad adattarsi all’imballo, ma l’imballo che si adatta perfettamente al contenuto.
Grazie a questa tecnologia, DSV semplifica la gestione degli imballi eliminando la necessità di stockare decine di formati diversi e riducendo significativamente l’overpackaging. I benefici sono immediati: maggiore efficienza operativa, ottimizzazione degli spazi, riduzione dei costi e minore impatto ambientale.
Questa trasformazione si inserisce pienamente nella visione di unconventional logistics promossa da DSV: un approccio che va oltre i modelli standard per costruire soluzioni intelligenti, flessibili e calate nella realtà operativa dei clienti.
Una collaborazione sul campo
A rendere il progetto ancora più distintivo è stato il modello di collaborazione adottato. Il team di Voidless non si è limitato a installare il macchinario, ma ha lavorato fianco a fianco con gli operatori DSV, vivendo quotidianamente il magazzino.
Questo approccio ha permesso di adattare rapidamente la soluzione alle esigenze reali e alle eccezioni operative, trasformando un’idea tecnologica in un vantaggio concreto e misurabile.
“Questa partnership rappresenta al meglio la nostra idea di logistica non convenzionale: una logistica capace di evolversi con intelligenza, mettendo la tecnologia al servizio delle persone e dell’ambiente. Voidless ha portato una visione, ma soprattutto ha condiviso il nostro spazio operativo, costruendo con noi una soluzione su misura che migliora i processi giorno dopo giorno”, afferma Davide Uracchi, Managing Director di DSV Contract Logistics.
Una collaborazione che genera valore
Il successo del progetto non è legato solo alla tecnologia, ma anche alla visione condivisa che ha guidato ogni fase di sviluppo e alla capacità di integrare know-how, ascolto operativo e progettazione congiunta.
“Abbiamo scelto di non limitarci all’integrazione di una tecnologia esistente, ma di costruire un modello di collaborazione attiva, dove ogni passo è co-progettato sulla base delle reali esigenze operative. Il vero valore non risiede solo nella soluzione adottata, ma nella relazione che si è creata tra i team: la tecnologia evolve insieme a chi la utilizza. E in questo approccio, per noi, risiede il senso più profondo dell’innovazione”, aggiunge Massimiliano Rossetti, Senior Manager, Sustainability di DSV Contract Logistics.
La sinergia tra i team ha portato a una configurazione fortemente personalizzata della macchina: oggi la P2 Core produce quotidianamente fino a 500 scatole al giorno, con dimensioni comprese tra 10×10×5 e 30×40×20 cm. È già in fase di test un ulteriore ridimensionamento (fino a 8×6×6 cm) per gestire minuterie e componenti tecnici nel settore “ricambi”, dove la personalizzazione è essenziale.
Inoltre, la macchina è stata adattata anche alla produzione di tramezze e listelli di cartone, riducendo ulteriormente lo sfrido. Il software proprietario riceve le misure dei prodotti e genera in tempo reale le specifiche della scatola ottimale, razionalizzando anche la disposizione interna degli articoli.
Carlo Villani, CEO di Voidless, dichiara: “La vera innovazione nasce quando un’idea tecnologica si mette alla prova con le esigenze reali di chi opera sul campo. È dal confronto costante tra visione e operatività che emergono le soluzioni più efficaci. Con DSV abbiamo visto come la tecnologia, testata e adattata nel contesto reale, possa evolvere in modo tangibile, migliorando processi e risultati.”
